Diagnosi energetica: entro il 5 dicembre per gli energivori. E GLI ALTRI?

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Diagnosi energetica: entro il 5 dicembre per gli energivori. E GLI ALTRI?

Entro il 5 dicembre le grandi imprese e quelle ad alto consumo di energia devono presentare la diagnosi energetica obbligatoria, introdotte dal decreto 102/2014. MA PER LE ALTRE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, QUAL È LA SOLUZIONE PER CONOSCERE I PROPRI CONSUMI ENERGETICI? E COME INDIVIDUARE GLI INTERVENTI DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DA ADOTTARE NELLA PROPRIA IMPRESA PER ELIMINARE GLI SPRECHI E QUINDI RISPARMIARE ENERGIA?

Entro il prossimo 5 dicembre, i soggetti obbligati – le grandi imprese e quelle ad alto consumo di energia (ENERGIVORI) – devono presentare all’Enea le diagnosi energetiche previste dal D.Lgs 102/2014 sull’efficienza energetica.
L’audit energetico, oltre a riportare la situazione dei consumi energetici, deve fornire indicazioni sugli interventi possibili per ridurli, con tanto di valutazioni economiche, in modo da fornire agli interessati gli elementi necessari a valutare e favorire l’implementazione di azioni volte all’efficientamento energetico.
Le modalità operative di applicazione hanno suscitato diversi dubbi, perciò il MiSE e il Comitato Termotecnico Italiano, hanno pubblicato documenti di chiarimento; ma ancora più disorientati sono rimasti molti dei soggetti obbligati, che magari non hanno mai sottoposto la propria azienda ad un audit energetico.
L’ audit energetico, è l’ unico strumento valido, per individuare soluzioni ottimali di efficienza, in grado di portare benefici all’azienda in termini economici e sostenibili. Questa procedura sistematica è volta a fornire una adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di una attività ed è volta ad individuare e quantificare le opportunità di risparmio.
Una corretta diagnosi energetica consente anche di individuare le fonti di incentivazioni più appropriate a cui è possibile accedere (bandi pubblici, certificati TEE, detrazione fiscale).
L’ importanza di una corretta diagnosi energetica, non è solo nel rispetto della normativa in vigore, ma è rilevante anche per tutte le altre imprese che non sono soggetti obbligati, in quanto è solo conoscendo i propri consumi energetici e come viene utilizzata l’ energia, che si può intervenire per migliorare l’ utilizzo delle risorse e per ridurre gli sprechi.
La diagnosi energetica può e deve essere il primo passo per rendere più efficiente e più competitiva un’azienda, che sia essa energivora oppure no.

 

ALLEGATI:

Chiarimenti_MiSE_Maggio_2015

CTI_Tabella_comparativa_Diagnosi

 

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